L'arrocco
mercoledì, agosto 29, 2007
Uno dei primi nel genere è stato, per quelli che sono i miei ricordi John Carew che veniva messo in fascia e sfruttato per l'aitanza atletica e anche per il "passo" da contropiedista.
Nella prima giornata ho visto interessanti esempi di attaccanti forti fisicamente, bravi nel gioco spalle alla porta, che vengono utilizzati anche in posizione defilata, per allargare il fronte d'attacco e creare spazi d'inserimento centrali per seconde punte, trequartisti e cursori d'attacco.
A prescindere dai risultati mi sembra che (con qualche differenza) possano essere associati alla categoria di "torri esterne" Pandev (Lazio), Asamoah (Udinese), Iaquinta (Juve), Papa Waigo (Genoa), Amoruso (Reggina). Molto particolare e unico nel genere (per questo non classificabile) l'interista Ibrahimovic, attualmente il miglior calciatore al mondo di prima linea.
La chiave sta nell'avere l'alternativa della ricerca di gioco profondo ma anche la possibilità di alzare la palla per sfruttare l'aitanza tecnica dei giocatori di peso dell'attacco. E' un modulo offensivo ma allo stesso tempo difensivo perchè la loro presenza permette di giocare con palla lunga (quindi lontana dalla porta in breve tempo) senza rischiare l'immediata perdita di possesso e creando i presupposti per far salire la squadra ed attaccare velocemente con diversi uomini.

